
Alessandra Laganà
Sono Alessandra e sono una musicista.
Alla notizia del mio cancro ho deciso di trasformare questa dura esperienza in un progetto artistico. Tra incontri ricchi di condivisione tra persone che hanno vissuto la mia stessa esperienza di malattia, e una frequente sofferenza fisica, riesco a realizzare quello che poteva sembrare impossibile: NOMA. Un’opera multimediale con una causa motrice forte: una malattia che diviene motore per trasformare le paure più intime in energia vitale.
NOMA dal greco vuol dire lacerazione, NOMA è un pezzo di carci-noma, NOMA è un viaggio noma-de. Un viaggio per ritrovarsi, per riscoprire l’essenza, per rigettare il superfluo. NOMA è un Libro, una Colonna Sonora, un Film Documentario Musicale Autobiografico che mi ha dato la possibilità, attraverso l’Arte, di lanciare un messaggio chiaro: “la prevenzione è la medicina del futuro”.
Da questa esperienza ho capito chiaramente che la mia Opera personale, doveva diventare un’Opera Corale. Così, nel 2016 costituisco l’Associazione Noma World, formata da un collettivo di artisti che hanno vissuto un’esperienza di malattia e che hanno sperimentato in prima persona i benefici del “fare Arte”.
Insieme abbiamo ideato ed elaborato un metodo artistico sperimentale, S.O.M.A. Spazio Olistico per la Medicina dell’Anima, basato sull’attivazione di Laboratori Artistici, concepiti come istallazioni immersive, in cui le partecipanti sono coinvolte attivamente nel processo creativo, e l’espressività artistica diviene strumento armonico di riconnessione, di condivisione, di resistenza poetica. Oggi, il mio sogno si è realizzato: per la prima volta a Torino la Creazione Artistica si è unita a misurazioni dei segnali elettrici del cervello, e sono stati presentati i risultati di S.O.M.A. Arte e Neuroscienze. Il nostro metodo artistico, adesso sostenuto anche dalla ricerca scientifica, attraversa i confini disciplinari e mette a valore comune idee ed energie, per definire nuove mappe e nuove narrazioni per il ben-essere della persona.
