
Alessandro
Mi chiamo Alessandro. Ho 48 anni, sono di Roma. Potrei dirvi che ho avuto un’infanzia difficile, che mia madre mi ha abbandonato dalla nascita, che ho vissuto in più case famiglia, una peggio dell’altra, dove ci hanno fatto bere per forza il latte scaduto o mangiare il pane con la muffa, altrimenti… erano botte…
Potrei dirvi che ad 8 anni sono stato adottato, e anche lì le botte erano il quotidiano.
Già a 13 anni, invece di giocare a pallone o andare in bicicletta sono andato a lavorare “per portare i soldi a casa”, che a 16 anni me sono andato via…. ma non cerco una giustificazione.
Dopo il divorzio dalla mia prima moglie, quando ho conosciuto Federica ero convinto di essermi liberato, di aver superato tutto e di essermi lasciato tutto alle spalle, di potermi fare una nuova vita. Ma è vero, la rabbia è un dolore nascosto, e se cresci nella violenza i fantasmi del passato ritornano.
Non è bastato il grande amore per Federica e per i miei tre meravigliosi figli, non è bastato il mio grande desiderio di avere una famiglia felice, perché quel tarlo, quella rabbia dentro di me, sono venuti fuori e hanno cercato di distruggere tutto, al punto tale che Federica mi vuole lasciare.
Attenzione io non sono un mostro. Se cercate l’orco nella nostra storia, come quelli che si leggono sui giornali o si vedono in televisione, quello non sono io. L’orco non c’è mai stato.
Ma a un certo punto mi sono reso conto che certe cose sono sbagliate ed è scattata una molla dentro di me, e ho deciso di cambiare radicalmente, perché solo così potevo riavere quello che amavo veramente.
Ho deciso di andare via di casa e di lavorare su me stesso…. Sì, psicologi ne visti, anche da bambino, ma purtroppo a me non è servito. Il vero “percorso” io l’ho fatto con me stesso, per non perdere l’amore dei miei figli e per ricostruire la mia famiglia.
Il vero motore che mi ha spinto e aiutato a combattere quel “tarlo” dentro di me è stato il desiderio di vedere la felicità negli occhi di Federica e dei miei bambini.
I fantasmi del passato non possono convivere con gli angeli del presente.
