top of page

Alessandra Viero

Buongiorno, sono Alessandra Viero, sono una giornalista, co-conduco da 2012 Quarto Grado con Gianluigi Nuzzi.

Negli anni abbiamo raccontato tantissime storie di violenza sulle donne, di donne che non ci sono più. Siamo stati per anni la voce di queste donne e continueremo a farlo.

L'abbiamo fatto perché è importante raccontare i segnali, i campanelli d'allarme che ci sono, per poi riconoscerli. A volte queste storie sono cronache di una morte annunciata. E allora che cosa fare? Serve certamente una nuova cornice giuridica, è arrivato il femminicidio come reato autonomo, ma non basta.

Serve comunque un approccio diverso, una sensibilità culturale diversa. C'è la violenza fisica, ma prima c'è quella psicologica, quella economica, c'è l'isolamento dalla cerchia familiare, dalla cerchia sociale. Ecco, non bisogna minimizzare questi segnali, né darli per scontati.

Quello che si può fare è cercare aiuto all'esterno e abbiamo ognuno di noi la responsabilità poi di cercare di cogliere, come possiamo, queste richieste di aiuto. Perché questa non sia più un'emergenza.

Ripeto, però serve un nuovo approccio soprattutto culturale per combattere il femminicidio, che poi nasce dal concetto di possesso. Non si possiede una donna, non è una proprietà da possedere.

L'altra cosa che abbiamo tante volte evidenziato è anche la pericolosità di quell'ultimo appuntamento per chiarirsi, per salutarsi, per dirsi addio, che si trasforma invece spesso in un appuntamento con un destino tragico, con la morte. Ecco, sono tutti segnali che cerchiamo di evidenziare nella nostra trasmissione a Quarto Grado, perché bisogna prima di tutto sensibilizzare ognuno di noi, sensibilizzare l'opinione pubblica, per cercare tutti insieme di combattere questo fenomeno.

Logo_Musitalia_Bianco.png

© 2020-2024 Musitalia Srl - All right reserved

bottom of page