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Nicolò Maja

​Mi chiamo Nicolò Maja e sono l’unico sopravvissuto alla strage di Samarate del 4 maggio 2022, purtroppo quella notte mia mamma Stefania e mia sorella Giulia non hanno avuto la mia stessa sorte.

Da quel giorno la mia vita è stata un continuo via-vai tra ospedali e strutture sanitarie per i vari interventi chirurgici, visite di controllo e sedute di fisioterapia, cercando piano piano di riacquisire una mia autonomia, visto che al mio risveglio dal coma non ero più in grado di parlare, di mangiare e di camminare.

Ammetto che durante il mio primo ricovero lo sconforto e la sfiducia erano molto alte, ma con il passare del tempo giorno dopo giorno acquisivo nuova forza e sicurezza.

La mia salvezza sono stati i nonni, nonno Giulio e nonna Ines che per 4 mesi ininterrotti di ricovero in ospedale a Varese venivano ogni giorno a trovarmi per stare con me, e dal giorno del mio ritorno a casa si sono presi cura di me.

Da quel giorno i miglioramenti devo dire che sono stati veramente significativi e quasi insperati per la rapidità di alcuni traguardi raggiunti: come un lavoro nell’azienda dei miei sogni e il riottenimento della patente a poco più di 2 anni dall’episodio.

Sicuramente molto lo devo alla mamma e a Giulia che non mi hanno mai abbandonato neanche per un istante.

Un’altra grande fortuna sono state delle persone veramente speciali che mi sono state accanto e non mi hanno mai lasciato solo riuscendo a farmi ritrovare serenità, strappandomi sempre un sorriso, e facendomi sentire amato.

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